Lettera a Babbo Natale fuori stagione: gentilezza e anziani
Caro Babbo Natale…
Ultimamente mi sento molto a disagio.
“Sarà il caldo?!” Non credo.
Credo sia perché il mondo non va come vorrei.
Visto che il tuo mestiere è quello di esaudire tutti i desideri, allora ti scrivo.
Chissà, magari mi accontenti.
Non sono grandi desideri, niente di materiale, costano poco. O almeno credo.
La lista dei desideri
- Vorrei che nell’aria circolasse più gentilezza.
- Vorrei che i maleducati andassero all’inferno insieme al gatto Pierino, che ha morso la mia Olivia e mi è costato 300 € tra veterinario e medicine.
- Vorrei che ritirassero dal mercato una particolare tinta bionda per capelli, che mi sembra dia problemi di stabilità mentale. Hai presente quel tipo che parla sempre a vanvera dall’altra parte dell’oceano, nel “nuovo mondo” per intenderci? Ecco, quella marca lì.
- Vorrei che tutti si interessassero di politica: locale, provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Così magari saremmo un po’ più attenti e preparati, e non si cascherebbe dal pero ogni due per tre.
- Vorrei che i politici che paghiamo profumatamente (senza avere in cambio un report di performance, ossia quanti risultati misurabili ci portano per ogni euro con cui li paghiamo) si impegnassero di più a fare buona politica e meno sui social network. Che ormai i ga fatto na paresi a forsa de ridere par gnente.
- Vorrei che gli anziani avessero sempre la precedenza e fossero rancurati dalla comunità, non solo dai propri familiari.
Sulla questione anziani voglio insistere
E sulla questione “anziani” voglio insistere con te. Cerca di impegnarti.
Perché mi pare che gli anziani tornino buoni solo quando ci fanno comodo:
- per le mancette a Natale e in tutte le feste comandate;
- per l’elemosina alla domenica;
- per quando si va a votare.
Per il resto sembra che siano un peso! Ma è assurdo, visto che, dati alla mano, sono i più numerosi e hanno lo stipendio fisso a vita (almeno per il momento).
Non facciamo altro che metterli in difficoltà.
Pensa alle liste di attesa, o a tutti quei servizi di prossimità che stanno scomparendo perché tanto ghe xe el smartphone o el numero unico (che non te risponde mai nessuno).
A cosa serve tutta ‘sta modernità?
Si parla tanto di innovazione e digitalizzazione. Ma a cosa serve tutta ‘sta modernità, se proprio chi ne ha più bisogno non riesce ad accedere ai servizi digitali perché non è nato digitale?
Te lo vedi il nonno novantenne che entra nel Fascicolo Sanitario Elettronico tramite SPID o CIE?
Fra poco non ci riesco nemmeno io!
Per fortuna ci sono dei salvagente
Proprio l’altro giorno sono stata in tabaccheria a Fossona, da Miriam (ma la stessa storia l’ho vista più di una volta anche da Andrea Cenghiaro a Cervarese).
C’era questa signora sui 75 anni, nel panico perché non riusciva a capire se aveva pagato o no la bolletta di Etra. Alla fine, senza saperlo, aveva attivato la domiciliazione sul conto bancario. La bolletta era a posto, ma non sapeva come accedere al portale e la documentazione era ingannevole.
Se non ci fosse stata Miriam, che con pazienza e disponibilità ha controllato bene i documenti e le ha spiegato tutto… la signora avrebbe pagato la bolletta due volte. E poi col cucù che i soldi te li rimborsano subito.
Il CUP, il telefono e la chat
Oppure, quando devono prenotare una visita, stanno ore al telefono con il CUP. Non sanno che con la chat ci metterebbero 5 minuti e sarebbe tutto tracciato, soprattutto il numero di prenotazione in caso di sollecito.
Basta un PC, o un telefono.
Perché immagino che tu lo sappia: se devi fare la visita per il diabete (lo sappiamo tutti che ce l’hai, la renna è pettegola) e non ti chiamano entro i termini previsti dalla ricetta, puoi fare sollecito, e nel 90% dei casi ti chiamano a breve giro?!
Basta on poco de cuore
Ma ‘ste robe qua credo che dovrebbero seguirle i figli… almeno chi li ha.
Oppure un amico, un vicino… insomma, basta on poco de cuore.
Perché non succede? Tu lo sai?
- È per pigrizia?
- È perché non hanno tempo?
- È perché non hanno voglia?
- È perché non lo sanno fare?
Qualsiasi sia il motivo, è risolvibile. Aggiungi anche queste alla lista dei desideri.
Riepilogando
Vorrei:
- più gentilezza e contatto umano;
- meno cafonaggine;
- più senso di responsabilità e solidarietà.
Non me par de domandar tanto.
Grazie, mi raccomando: ricordati di tutto.
Con affetto e fiducia,
#rancuremose
P.S. Mi raccomando, controlla la glicemia.
P.P.S. Se ti senti vecchio, non credere a quello che ti dicono (che puoi andare in una RSA)… la lista di attesa è infinita, non ci arrivi vivo.